Ieri mattina in magazzino non dovevo scrivere un libro sull'intelligenza artificiale. Dovevo preparare dei cartelli: codice cliente e descrizione, da applicare ai colli. Spedizione il giorno dopo. Roba concreta, con una scadenza vera.
A un certo punto mi ritrovo davanti a un foglio Excel con un problema banale e fastidioso: dentro a una cella ci sono due valori, separati da uno spazio. A me ne serve solo uno. E non è una cella sola: sono un centinaio di righe, ognuna con valori diversi.
L'istruzione che avevo ricevuto era semplice: cancella a mano, riga per riga, il valore che non serve.
Cento righe. A mano. Mi sono detto: ci sarà un modo più rapido.
Prima di smanettare, ho chiesto
Qui c'è la parte che conta di più, e non è Excel.
Non sono partito a testa bassa. Sono andato dal mio responsabile e gli ho chiesto: «Hai fretta che chiuda subito così com'è, oppure mi dai dieci minuti per provare una strada più veloce?»
Mi ha dato fiducia. E quella fiducia è il punto di tutta questa storia. Perché quello che ho fatto dopo non era "giocare col computer": era cercare di fare meglio il mio lavoro, con il permesso di chi quel lavoro me lo affida.
La domanda giusta a Gemini
Ho aperto Chrome, sono andato sulla ricerca in modalità IA (Gemini) e invece di scrivere due parole a caso ho costruito la domanda per bene. Questa qui:
Guarda bene cosa c'è dentro quella domanda, perché è tutto lì:
- La versione: Excel 2010. Non "Excel" e basta. Le soluzioni cambiano da una versione all'altra.
- Il ruolo: «agisci come un esperto». Gli dici da che parte deve stare.
- Il vincolo e il caso concreto: cento righe, valori diversi, la strada più comoda. Niente giri di parole.
Risultato: non mi ha dato una risposta. Me ne ha date tre, diverse tra loro.
Ho scelto quella che sentivo mia
Tra le tre opzioni ho preso quella che mi sembrava più alla mia portata: Testo in colonne. In Excel 2010 si trova nella scheda Dati. Selezioni la colonna, scegli "Delimitato", spunti lo spazio come separatore, e con un paio di clic i due valori finiscono in due colonne separate. Tutte le cento righe in un colpo solo. Niente formule, niente cancellare a mano.
L'ho provata prima su una copia, per sicurezza. Ha funzionato. L'ho fatta vedere al responsabile. È stato contento: questa cosa, d'ora in poi, ci fa risparmiare tempo a ogni spedizione.
Lo dico onesto: per chi mastica Excel da vent'anni è roba da niente. Ma ieri mattina, in quel magazzino, qualcosa si è mosso. Sono passato dal "cancello a mano per mezz'ora" al "risolto in due minuti" — e l'ho portato io al mio capo.
Quello che ti porti a casa
Non è il trucco di Excel. Quello lo dimentichi domani. Quello che resta è il metodo per chiedere. La prossima volta che hai un'operazione che ti fa perdere tempo, prima di rassegnarti prova a chiedere bene. La ricetta è questa:
E poi una cosa che ci tengo a dire, perché di IA si sente dire di tutto. Io non ho chiesto all'intelligenza artificiale di fare il mio lavoro al posto mio. Le ho chiesto come farlo meglio. Poi la soluzione l'ho scelta io, testata io, portata io al mio responsabile. L'IA non mi ha tolto il posto: mi ha fatto arrivare dal capo con una soluzione in mano, invece che con un problema. È un buon modo di lavorare con le mani anche nel 2026.