Non gli dici come fare, gli mostri cosa fare
Prova a scrivere, in una lista di regole precise, come riconosci il volto di un amico tra la folla. Non ce la faresti. Non perché non sai farlo, ma perché lo hai imparato vedendo migliaia di volti, senza che nessuno te ne desse un elenco.
Un esempio vero, dal magazzino
Immagina di insegnare a un sistema a riconoscere, da una foto, se un pallet è arrivato danneggiato o integro. Con le regole scritte a mano dovresti descrivere in anticipo ogni tipo di danno possibile: un lavoro enorme, quasi impossibile.
Come impara davvero
Si raccolgono migliaia di foto di pallet, alcuni danneggiati e altri integri, etichettate con la risposta giusta. Il sistema prova a indovinare, sbaglia, si aggiusta un po', e riprova. Ripetuto milioni di volte, impara a riconoscere gli schemi da solo.
Questo è un assaggio del capitolo 4 del mio nuovo libro, "IA dal lavoro vero. Non è magia, è un attrezzo", in uscita ad agosto.
Lo stesso meccanismo, raccontato con un altro esempio, lo trovi in Un'IA impara come un bambino.
Errori, numeri veri, strumenti che funzionano e quelli che no. Roba che non finisce sul blog.
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