Cinque assistenti, cinque lavori diversi
Mi chiedono spesso qual è "il migliore" tra ChatGPT, Gemini, Claude e gli altri. È la domanda sbagliata. Non sono cinque versioni della stessa cosa: sono cinque strumenti diversi, ognuno più forte in un compito specifico. Ecco a che punto sono arrivati ad agosto 2026, spiegato terra terra, con un'idea pratica di quando usare ognuno.
ChatGPT: il generalista che sta cambiando pelle
Il modello attuale si chiama GPT-5.6, disponibile in tre versioni: Sol, la più potente, pensata per i compiti difficili; Terra, un compromesso tra prestazioni e costo, pensata soprattutto per un uso aziendale ad alto volume; Luna, la più veloce e leggera, diventata gratuita per tutti proprio questa settimana, con chat di testo illimitate. È arrivato pure un cursore che permette di scegliere quanto l'IA "ci pensa su" prima di risponderti: più tempo per le domande difficili, risposta veloce per quelle semplici. Da segnalare anche che il generatore di immagini classico (DALL-E) sta per essere ritirato a fine agosto, sostituito da uno strumento nuovo integrato direttamente in ChatGPT.
Buono per: iniziare da zero, scrivere email, riassumere documenti, farsi spiegare le cose in parole semplici.
Gemini: quello che si integra ovunque
Google ha infilato Gemini dentro tutto il proprio ecosistema: Gmail, Calendar, Chrome, persino la gestione della casa smart. La novità più utile per il lavoro di tutti i giorni è che ora Gemini può completare da solo attività su oltre 40 app diverse, come prenotare un ristorante o organizzare un viaggio, mostrando i passaggi sullo schermo mentre li fa, e lasciandoti riprendere il controllo quando vuoi intervenire tu.
Buono per: restare dentro l'ecosistema Google, avere Gmail e Calendar collegati, senza passare da uno strumento all'altro.
Claude: quello più prudente
Anthropic, l'azienda che lo sviluppa, ha rilasciato il nuovo Claude Sonnet 5 a inizio luglio: più autonomo dei modelli precedenti, capace di portare avanti compiti più lunghi da solo. La reputazione di Claude resta quella di un assistente che riflette prima di rispondere, con particolare attenzione ai temi delicati.
Buono per: scrivere testi lunghi e curati, lavorare su documenti importanti, cercare un tono meno impulsivo e più ragionato.
Copilot: quello che vive dentro Office
Microsoft ha portato Copilot direttamente dentro Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote, con un'esperienza di chat unificata tra tutte le app. Da segnalare che alcune funzioni minori (Deep Research e Podcast nell'app dedicata) verranno rimosse a metà agosto, segno che anche Microsoft sta ancora aggiustando il tiro su cosa tenere e cosa no.
Buono per: restare dentro Word ed Excel tutto il giorno, senza cambiare programma.
Perplexity: quello che cita le fonti
Diverso dagli altri quattro: non è un chatbot generico, è un motore che cerca sul web in tempo reale e ti dice sempre da dove viene ogni informazione, con la fonte citata accanto alla risposta. Utile quando la precisione conta più della creatività.
Buono per: verificare un dato prima di usarlo, capire una notizia recente, controllare con certezza da dove arriva un'informazione.
Quale scegliere, in una riga per ciascuno
Se dovete iniziare da zero e non avete mai usato niente: ChatGPT o Gemini, sono i più semplici da cui partire. Se scrivete testi lunghi e importanti, o lavorate su documenti delicati: Claude. Se vivete tutto il giorno dentro Word ed Excel: Copilot. Se dovete verificare un fatto o una notizia: Perplexity.
Non serve sceglierne uno solo per sempre. Io stesso ne uso più di uno, a seconda del compito che ho davanti in quel momento.