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Cambiare mestiere o migliorare?

Un guanto da lavoro consumato e un guanto da portiere affiancati su un banco di legno, luce calda laterale

C'è una parola che sento spesso quando parlo di lavoro con chi mi segue: reskilling. E un'altra, upskilling, che quasi nessuno sa spiegare bene. Sembrano sinonimi da corso aziendale, invece sono due strade diverse. E prima di sceglierne una, conviene sapere dove portano.

Due parole, due strade diverse

Reskilling vuol dire cambiare mestiere. Butti giù l'attrezzatura che conosci e ne impari una nuova da zero, spesso perché il lavoro che fai oggi sta sparendo o non basta più.

Upskilling vuol dire restare dove sei e diventare più bravo in quello che già fai. Stessa attrezzatura, ma la usi meglio, o ci aggiungi un pezzo nuovo.

Non è una gara tra le due. Sono due risposte a due problemi diversi, e confonderle fa perdere solo tempo.

In una riga

Reskilling: cambi mestiere. Upskilling: migliori in quello che fai già.

Un piano diverso per ogni persona

Prima di scrivere di intelligenza artificiale ho allenato portieri di calcio nelle giovanili, l'ho raccontato in un altro mio libro, "Il Numero Uno: l'Ultimo Baluardo". Ogni ragazzo che arrivava tra i pali aveva bisogno di un piano diverso. Uno doveva ricostruire la tecnica da zero. Un altro aveva già le basi buone, e gli mancava solo la testa nei momenti difficili. Stesso ruolo, due lavori completamente diversi.

Con le competenze sul lavoro è uguale. Il collega che ti lavora a fianco magari ha bisogno di reskilling vero, perché il mestiere che fa oggi tra qualche anno non ci sarà più. Tu magari hai solo bisogno di upskilling, un pezzo in più su quello che già sai fare bene. Il primo passo, prima di correre a iscriversi a un corso qualsiasi, è capire su quale dei due binari sei davvero.

Il test che le aziende pagano, tu ce l'hai gratis

Le aziende grandi pagano piattaforme intere per capire quali competenze mancano ai propri dipendenti rispetto a un obiettivo. Tu puoi fare la stessa cosa gratis, con un chatbot qualsiasi, ChatGPT o Gemini.

Sono un [il tuo lavoro attuale, es. magazziniere, operaio, impiegato]. Voglio capire se mi conviene fare reskilling verso [un ruolo nuovo che ti interessa] o upskilling in quello che faccio già. Elenca le competenze richieste per [il ruolo nuovo], poi confrontale con quelle che ti dico io di avere già: [elenca qui le tue competenze reali]. Dimmi cosa mi manca davvero, in modo concreto, senza teoria.

Leggi la risposta con senso critico: non decide lei al posto tuo, è solo un punto di partenza onesto, come un foglio con su scritto cosa manca prima di iniziare il lavoro vero.

Quello che le aziende pagano per selezionare e formare i dipendenti, tu ce l'hai gratis in tasca. Basta chiedere bene.

Non serve un corso né un consulente per iniziare a capirlo. Servono dieci minuti e la voglia di guardare in faccia la domanda: cambiare mestiere, o diventare più bravo in quello che già fai.

Se non hai mai usato un chatbot per una cosa seria come questa, "Gemini per Principianti" ti porta dal primo prompt fino a farlo diventare uno strumento vero di lavoro.

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Sebastiano Guglielmi

Sebastiano Guglielmi

Operaio di mattina. Autore e divulgatore IA di pomeriggio.