20.5.26 ·

Ero bocia, oggi studio IA

DAL CAPANNONE AL FUTURO ERO IL BOCIA. OGGI STUDIO IA. Ho lasciato la scuola a 16 anni. Anni dopo ho trovato un motivo per tornare a studiare. SEBASTIANO GUGLIELMI sebastianoguglielmi.it

Ricordo ancora l'odore del truciolo. La prima mattina in falegnameria avevo 16 anni e non capivo bene cosa stessi facendo lì. Avevo lasciato la scuola per necessità, non per scelta. Volevo fare il perito informatico. Invece ero il più giovane di un capannone, e tutti mi chiamavano "il bocia."

La sensazione che non passa

Per anni ho avuto una sensazione difficile da spiegare. Non era insoddisfazione, non era frustrazione. Era qualcosa di più sottile: la sensazione che io non dovessi essere lì. Non nel senso di sentirmi superiore. Nel senso che avevo sempre avuto la testa da un'altra parte.

Ho lavorato in falegnameria, in fabbrica, in magazzino. Ho imparato a fare le cose per bene, a non mollare, a finire quello che si inizia. Quella parte non la cambierei. Ma la testa continuava ad andare altrove.

Una cosa che ho capito tardi

Il lavoro operativo mi ha insegnato come funzionano davvero i processi. Quella conoscenza, anni dopo, è diventata il mio vantaggio quando ho iniziato a studiare l'IA.

Come ho iniziato con l'IA

Non c'è stato un momento di rivelazione. Non mi sono svegliato una mattina con le idee chiare. Ho iniziato a sentire parlare di ChatGPT come tutti, ho provato, ho trovato la cosa interessante, e ho continuato. Studiavo la sera, dopo il lavoro: PC di casa, caffè, e qualcosa da scoprire.

Il punto non è che sono diventato un esperto. Il punto è che ho trovato qualcosa che mi interessava davvero, e quella cosa mi ha riportato al ragazzo che voleva fare il perito informatico e non ha potuto.

Cosa studio, concretamente

Non studio tutto. Studio quello che mi serve e quello che posso applicare. In questo momento:

  • ChatGPT e Claude, come costruire prompt che funzionano davvero, non quelli da copiare e incollare.
  • Gemini e NotebookLM, per organizzare informazioni, studiare documenti, costruire processi.
  • Workflow e automazioni, come collegare strumenti diversi per fare in un'ora quello che prima richiedeva mezza giornata.

Chi sono, in una frase

Non sono un tecnico. Non ho una laurea in informatica. Non vengo dal mondo digitale. Vengo dal magazzino. E forse è esattamente per questo che riesco a spiegare queste cose in modo che le capisce chiunque.

Perché racconto queste cose

Non per sembrare interessante. Non per costruire un personaggio. Lo faccio perché credo che ci siano molte persone in una situazione simile alla mia: lavoratori, professionisti, persone che sentono parlare di IA ogni giorno ma non capiscono ancora cosa farsene davvero.

  • Non servono competenze tecniche di partenza
  • Non serve avere tempo infinito, bastano le sere
  • Non serve essere giovani o venire dal digitale
  • Serve curiosità, metodo, e la voglia di provare

Quello che scrivo qui è quello che imparo, errori inclusi. Non è una guida perfetta. È un percorso reale, raccontato mentre lo faccio.

Su cosa ho capito davvero, lavorando tra i pallet, ho scritto anche Cosa ho capito sull'IA tra i pallet.

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Sebastiano Guglielmi

Sebastiano Guglielmi

Lavoro in magazzino di giorno. Studio l'IA la sera. Scrivo di intelligenza artificiale per chi lavora nel mondo reale.