maggio 24, 2026 ·

"Questa roba non fa per uno come me." Mi sbagliavo.

Per anni ho pensato che certe cose non fossero roba mia.

L'intelligenza artificiale, ad esempio. La sentivo nominare e me la immaginavo come una faccenda da professori e da gente della Silicon Valley. Non da uno che alle sei del mattino timbra il cartellino, scarica i pallet e controlla le bolle di trasporto. Faccio il magazziniere da vent'anni.

Poi una sera, dopo il turno, mi ci sono messo davvero. Non a un corso. Da solo, per curiosità. E ho scoperto una cosa che mi ha cambiato la testa: l'IA non è un concetto astratto da capire in teoria. È uno strumento. Uno strumento pratico, come una pialla o un trapano. E come ogni strumento, conta solo una cosa: saperlo usare per risolvere un problema vero.

E lì mi è scattato qualcosa. Perché chi lavora con le mani gli strumenti li sa usare meglio di chiunque altro. È il nostro mestiere. Prendiamo un attrezzo nuovo, lo proviamo, capiamo a cosa serve, lo facciamo nostro. Nessuno è più portato di noi a usare bene uno strumento pratico.

Allora mi sono fatto una domanda: e se proprio chi lavora in modo pratico fosse la persona giusta per usare l'IA, e non quella sbagliata?

Da quella domanda è nato un libro.

«Dalla Fabbrica al Futuro» l'ho scritto per portare l'intelligenza artificiale dove non arriva quasi mai: in officina, in magazzino, in cantiere. Spiegata in modo concreto, senza paroloni, da uno che parla la stessa lingua di chi lo leggerà. Non per farvi diventare informatici. Per farvi scoprire uno strumento in più — uno di quelli che cambiano il modo di lavorare, di studiare, di costruirsi un futuro.

Se anche tu hai sempre pensato "questa roba non fa per uno come me", questo libro l'ho scritto per te.

Esce il 1° giugno 2026, in cartaceo ed ebook. L'ebook si può già prenotare ora.

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