Le parole che senti sempre e capisci a metà
In questi mesi ho fatto una quantità di corsi di intelligenza artificiale che non mi aspettavo, tra un turno e l'altro. Una cosa che ho notato: le stesse dieci parole tornano ovunque, in ogni corso, in ogni articolo. E nessuno le spiega come le spiegherei io a un collega in pausa caffè.
Allora le ho messe giù qui, senza tecnicismi, senza citazioni da manuale. Solo quello che ho capito io, con parole mie.
Il glossario
Intelligenza Artificiale (IA)
Un programma che impara a fare cose guardando tanti esempi, invece di seguire istruzioni scritte una per una. Non "pensa" come una persona, ma riconosce schemi e li riusa.
Machine Learning
Il modo in cui l'IA impara. Invece di scrivere regole ("se succede questo, fai quest'altro"), le dai migliaia di esempi e lei impara da sola gli schemi. È la differenza tra insegnare a qualcuno le regole della strada a memoria e lasciarlo guidare per anni finché non gli viene naturale.
Rete neurale
La struttura interna con cui il computer organizza quello che impara. Il nome viene dal fatto che è ispirata (alla lontana) a come funzionano i neuroni nel cervello. Non serve capire la struttura per usarla, come non serve sapere come funziona un motore per guidare un furgone.
LLM (Large Language Model)
Un modello linguistico grande, cioè un'IA addestrata leggendo enormi quantità di testo, che ha imparato a prevedere quale parola viene dopo l'altra in modo sensato. ChatGPT, Gemini, Copilot: sono tutti costruiti su un LLM. Quando scrivi una domanda, non sta "cercando" la risposta da qualche parte, la sta generando parola per parola.
IA generativa
La famiglia di IA che non si limita a rispondere o classificare, ma crea qualcosa di nuovo: testo, immagini, audio. Gli LLM sono un tipo di IA generativa, quella che genera testo.
Prompt
La domanda o istruzione che scrivi tu. È l'unico strumento che hai per guidare il risultato, per questo conta così tanto come la scrivi. Un prompt vago dà una risposta vaga.
Prompt engineering
Il nome elegante per "imparare a fare domande migliori". Non è programmazione, è più vicino a imparare a spiegarsi bene con un collega nuovo che non conosce ancora il tuo lavoro.
Allucinazione
Quando l'IA inventa qualcosa con sicurezza totale, come se fosse vero. Un nome, una data, una citazione che non esiste. Succede perché il modello genera la risposta più probabile, non necessariamente quella vera. Per questo controllo sempre i dettagli che contano prima di usarli davvero.
Token
Il pezzetto minimo di testo che il modello legge e genera, più o meno una parola o un pezzo di parola. È utile saperlo perché i limiti di lunghezza (quanto testo puoi incollare, quanto ti risponde) si misurano in token, non in parole o caratteri come faresti tu.
Chatbot
L'interfaccia con cui parli con l'IA, cioè la chat stessa. ChatGPT è sia il nome del modello che il nome della chat che lo usa, e questo genera un po' di confusione, ma il chatbot è solo la finestra, il modello è il motore dietro.
Perché ho scritto questo
Non per fare sfoggio dei corsi fatti. Li ho scritti perché quando ho iniziato io, mesi fa, mi sarebbe piaciuto trovare qualcuno che me li spiegasse così, senza darmi per scontato che sapessi già la metà delle cose. Se questo elenco ti toglie un dubbio che ti portavi dietro da un po', ha fatto il suo lavoro.
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