La lista che fa venire l'ansia solo a guardarla
Ci sono giorni in cui apro le note del telefono, guardo la lista delle cose da fare, e mi viene voglia di richiuderla subito. Troppe voci, tutte scritte con la stessa importanza, nessun ordine. Il problema non è avere tante cose da fare, capita a tutti. Il problema è non sapere da dove iniziare, e perdere tempo a deciderlo invece di agire.
Perché la lista da sola non basta
Scrivere una lista aiuta a non dimenticare le cose. Ma non aiuta a capire cosa conta di più. Se hai dieci voci scritte una sotto l'altra, senza priorità, il cervello tende a fare quella più facile o più veloce, non quella più importante. Ci si sente produttivi, ma spesso si sta solo evitando la cosa che davvero conta.
Il prompt che uso io
Copia questo, incolla la tua lista al posto delle parentesi.
Ho questa lista di cose da fare oggi: [incolla la lista, anche disordinata].
Aiutami a metterle in ordine di priorità, considerando: cosa ha una scadenza vicina, cosa succede se una cosa slitta a domani, cosa richiede poco tempo e posso togliermi subito dai pensieri, cosa invece richiede concentrazione e va fatto quando sono più lucido.
Dammi la lista riordinata in massimo 3 gruppi: da fare subito, da fare oggi ma con calma, può aspettare domani senza problemi. Spiega in una riga il motivo di ogni scelta, non solo l'ordine.
Perché chiedere il motivo, non solo l'ordine
La parte finale del prompt, quella che chiede una riga di spiegazione per ogni scelta, è la più utile di tutte. Non è solo un ordine imposto dall'IA da seguire alla cieca. È un ragionamento che puoi controllare, correggere, o usare per allenare tu stesso il modo di guardare alle priorità, anche quando l'IA non ce l'hai sottomano.
Un limite da conoscere
L'IA non sa cosa c'è nella tua testa, non conosce gli impegni che non hai scritto, non sa se oggi sei stanco o pieno di energie. Il suo ordine è un buon punto di partenza, non una sentenza. Se qualcosa nell'elenco proposto non ti torna, spostalo, non seguirlo per principio.
Sto per pubblicare il mio nuovo libro, "IA dal lavoro vero. Non è magia, è un attrezzo".
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